Gravi danni all\'ambiente
LEGAMBIENTE BASSO MOLISE



COMUNICATO STAMPA





Ingenti ed inestimabili sono stati i danni alla fauna, che proprio in quest’area vanta una componente preziosa, che aveva trovato rifugio dalle devastazioni operate dal cemento lungo l’intera costa adriatica.

Particolarmente colpita è stata la popolazione della Testuggine di Hermann (Testudo hermanni), una specie legata ad ambienti caldi ed aridi come la macchia mediterranea.

Si tratta di una rettile presente in Direttive e Convenzioni comunitarie (all.

B della Convenzione di Washington, all.

II della Convenzione di Berna, all.

B e D della Direttiva Habitat), fortemente tutelata dunque a livello europeo.

Basta la sua presenza in una zona per poter designare quest’ultima a Sito di Interesse Comunitario e sottoporla a importanti norme legislative di salvaguardia.

In un breve transetto di circa 200 m sono state rinvenute una decina di individui morti, alcuni giovani di solo pochi anni di età.

Per il suo comportamento e soprattutto per la sua poca attitudine al movimento, pressoché tutti gli individui presenti nell’area interessata dal fuoco sono morti.

In base ai pochi dati raccolti in modo del tutto casuale e non omogeneo è stato ipotizzato il decesso di oltre 50 testuggini.

Già in molte altre aree molisane la testuggine di Hermann ha subìto gravi danni dalle profonde alterazioni operate dall’uomo sul suo habitat.

E’ ciò che sta accadendo nei pressi del fiume Biferno in territorio di Guglionesi, dove una cava di gesso avanza e minaccia una piccola popolazione.

Ruspe e mine sulla stessa collina mettono in pericolo anche una nutrita colonia di Zigolo capinero, divenuto ormai meta di turismo ornitologico, e di altre e non meno importanti specie animali e vegetali tutelate dalla Direttiva Habitat.

L’incendio ha interessato anche l’avifauna che proprio in questo periodo è all’apice dell’attività riproduttiva.

Se chi poteva è volato via niente hanno potuto fare i giovani appena involati o i nidiacei e le uova di molti passeriformi, soprattutto silvidi che vivono nella più intricata e compatta macchia mediterranea.

Occhiocotti, capinere, sterpazzoline, magnanine, e poi merli, tortore e molti altri uccelli stamattina rompevano il silenzio tra la cenere; tutti alla tanto disperata quanto inutile ricerca dei propri nidi o dei giovani da imbeccare.

Ormai il danno è fatto e intervenire è d’obbligo per chi si batte da sempre per la tutela di questi ambienti naturali relitti.

Studiare opportune soluzioni al fine di evitare in futuro che tali fenomeni accadano nuovamente, valutare lo stato di salute della popolazione sopravvissuta (si spera) di Testudo hermanni e adottare le adeguate misure di salvaguardia della specie sembra essere la linea di azione che Legambiente Basso Molise intende intraprendere.




lì 17/06/07

Il Segretario

Di Biase Roberto




Postato il: 19/06/2007 - ore 11:45:40
postato da : Di_Biase_Robert @


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