Il comune di Termoli si schiera contro la privatizzazione dell'acqua


Il comune di Termoli si schiera contro la privatizzazione dell'acqua


Con l’ordine del giorno approvato lo scorso sabato, l’Amminist razionesi vede impegnata a tutelare in ogni modo il bene pubblico della risorsa idrica, ponendosi in posizione contraria alla privatizzazione, è stato approvato nonostante l’assenza da parte della maggioranza della volontà politica.
Nove voti a favore (oltre al centrosinistra anche il gruppo di Remo Di Giandomenico ed Erminia Gatti) e 15 astenuti.
Sì, perché la maggioranza, invece di “non partecipare al voto”, facendo così decadere il quorum, ha seguito il consiglio del sindaco Di Brino, astenendosi dal voto.
E la mozione, primo firmatario Paolo Marinucci, è passata.
Una discussione di circa mezz’ora ne ha preceduto la votazione, svoltasi prevalentemente tra il consigliere Marinucci e il presidente del Consiglio Alberto Montano, il quale ha difeso l’efficacia della privatizzazione.
Poi la votazione, durante la quale la maggioranza, astenendosi, è andata sotto.
Il presidente del Consiglio ha dichiarato che la mozione non era passata, ma messo a confronto il verbale con il regolamento comunale è apparso chiaro, al termine dell’assise, che aveva torto.
Il segretario Comunale ha infatti dovuto riconoscere la validità della votazione, con grande soddisfazione delle minoranze.

Qui riportiamo il testo dell'ordine del giorno:


COMUNE DI TERMOLI



OGGETTO: ORDINE DEL GIORNO SU "ACQUA BENE COMUNE DELL'UMANITÀ”.




RICONOSCIMENTO DELL'ACQUA COME BENE COMUNE E PATRIMONIO DELL'UMANITA';

ACCESSO ALL'ACQUA POTABILE COME UN DIRITTO UMANO FONDAMENTALE;

NECESSITA' DI POLITICHE DI GESTIONE SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA

ADESIONE ALLA PROPOSTA REFERENDARIA DELL'APRILE 2010 PROMOSSA DAL FORUM NAZIONALE “ACQUA BENE COMUNE”




Ordine del giorno proposto - secondo il comma 1 e 2 dell'art.
42 del Regolamento del Consiglio Comunale - dai Consiglieri Paolo MARINUCCI, Francesco CARUSO, Giacomo Mario DI BLASIO, Antonio GIUDITTA, Filippo MONACO, Daniele PARADISI, Antonio RUSSO







IL COMUNE DI TERMOLI



PREMESSO CHE

L’acqua rappresenta fonte di vita insostituibile per gli ecosistemi, dalla cui disponibilità dipende il futuro degli esseri viventi.

L’acqua costituisce, pertanto, un bene comune dell’umanità, il bene comune universale, un bene comune pubblico , quindi indisponibile, che appartiene a tutti.

Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti, l’accesso all’acqua deve essere garantito a tutti come un servizio pubblico.

L’accesso all’acqua, già alla luce dell’attuale nuovo quadro legislativo, e sempre più in prospettiva, se non affrontato democraticamente, secondo principi di equità, giustizia e rispetto per l’ambiente, rappresenta:

una causa scatenante di tensione e conflitti all’interno della comunità internazionale;

una vera emergenza democratica e un terreno obbligato per autentici percorsi di pace sia a livello territoriale sia a livello nazionale e internazionale.

SOTTOLINEATO CHE

Su questa base condivide e aderisce alla proposta di legge d’iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico”, e quindi ritiene necessario che il Parlamento proceda celermente alla sua discussione e approvazione.

IL CONSIGLIO COMUNALE DI TERMOLI S’IMPEGNA A:

Istituzionalizzare il diritto all’acqua, attraverso le seguenti azioni:

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;

riconoscere anche nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Artt.
31 e 114 del d.lgs n.
267/2000;

proporre tale tema all'ordine del giorno della Commissione consiliare competente con lo specifico compito di integrare/modificare lo Statuto secondo le indicazioni sopra specificate ed assegna alla stessa il termine di gg.
60 per la conclusione dei lavori da sottoporsi all’approvazione del successivo Consiglio Comunale;

promuovere nel proprio territorio una Cultura di salvaguardia della risorsa idrica e di iniziativa per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato attraverso le seguenti azioni:

informazione della cittadinanza sui vari aspetti che riguardano l’acqua sul nostro territorio, sia ambientali che gestionali;

contrasto al crescente uso delle acque minerali e promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto per usi idropotabili, a cominciare dagli uffici, dalle strutture e dalle mense scolastiche;

promozione di una campagna di informazione/sensibilizzazione sul Risparmio Idrico, con incentivazione dell’uso dei riduttori di flusso, nonché studi per l’introduzione dell’impianto idrico duale;

promozione, attraverso l’informazione, incentivi e la modulazione delle tariffe, della riduzione dei consumi in eccesso;

informazione puntuale della cittadinanza sulla qualità dell’acqua con pubblicazione delle analisi chimiche e biologiche in ogni quartiere e contrada;

promozione di tutte le iniziative finalizzate alla ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato nel territorio di propria pertinenza.

aderire e sostenere le iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato” recentemente costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua Bene Comune che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua sta portando avanti da circa tre anni;

sottoporre all’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale l’approvazione delle proposte e degli impegni sopra richiamati oltre ai seguenti:

sensibilizzazione all’importanza della riduzione dei consumi di acqua in eccesso attraverso informazione, incentivi, nonché attraverso una modulazione della tariffa tale da garantire la gratuità di almeno 50 litri per persona al giorno, quantità minima vitale definita dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità);

propone inoltre di destinare un centesimo al metro cubo di acqua consumata per interventi di costruzione di strutture di captazione e distribuzione di impianti idrici attraverso la cooperazione internazionale.

IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTA la proposta di deliberazione posta all’ordine del giorno;

UDITA l’esposizione del relatore e la conseguente discussione;
D E L I B E R A

DI APPROVARE il testo dell’ordine del giorno come da proposta presentata nella parte narrativa e propositiva che si intende qui di seguito integralmente trascritta e di trasmettere il presente provvedimento all’A.A.T.O.
e a tutti i Sindaci del suo ambito, alla Regione Molise, alla Provincia di Campobasso, al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio dei Ministri.
Dopo la discussione nel Consiglio Comunale del 30 luglio 2010 è stato approvato con 9 voti a favore e 15 astenuti.




Postato il: 01/08/2010 - ore 11:46:06
postato da : Stenton @


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