Ricnardi
Pasqualino, il più caro amico termolese: "Voleva comprare casa nel Borgo"
Il forte legame con Lucio Dalla nei ricordi di Pasqualino Marinucci, "icona" del porto termolese.
«Ci conoscevamo dal 1972 - racconta - era una persona estremamente disponibile, parlava con tutti.
Amava molto la cucina tipica marinara, e voleva comprare un’abitazione nel paese vecchio».

di Chiara Maraviglia
Termoli.
«Mi telefonava sempre, per avvertirmi che arrivava in città, anche se solo di passaggio»: Pasqualino Marinucci, “icona” del porto termolese, primo ormeggiatore iscritto nel compartimento marittimo locale, in pensione dal 2009, era come si dice una di quelle “amicizie di vecchia data” che solo un artista semplice e verace come Lucio Dalla può continuare a coltivare quando i riflettori sono spenti.

Il cantautore bolognese se n’è andato, tre giorni prima del suo 69esimo compleanno.
«Non ho parole…ci conoscevamo da una vita…»: Pasqualino Marinucci è il termolese più affezionato all’artista emiliano, e il più affranto per la sua scomparsa.
Ha avuto il privilegio di scoprire il lato umano e la dimensione privata di una celebrità di fama internazionale, che ha saputo mantenere saldo il legame più sincero con le Isole Tremiti, lontano dagli snobismi tipici dei cosiddetti Vip, un amore viscerale che lo ha spinto fino a difenderle dagli attacchi delle multinazionali nella battaglia contro le trivelle.
E che non si fermava solo alle Diomedee, ma abbracciava anche la città adriatica molisana, tanto che lo stesso Marinucci svela uno dei desideri del cantautore: «Avrebbe voluto comprare casa anche a Termoli, mi chiedeva spesso se era disponibile una mia abitazione nel paese vecchio».

Nella mente dell’amico termolese riaffiorano i ricordi più belli: «Era molto affettuoso, disponibile, parlava con tutti.
Ci siamo visti la prima volta nel 1972 - ricorda Marinucci – era uno dei tanti bolognesi e turisti del nord che venivano in villeggiatura alle Diomedee.
E da allora non se n’è più andato.
Appena aveva un momento libero tornava qui, e io ero sempre pronto ad accoglierlo».
Da uomo di mare Dalla aveva anche diverse imbarcazioni, l’ultima, chiamata “Brilla”, è ormeggiata a Castellamare di Stabia.
A San Domino c’è la sua casa, nella splendida isola dell’arcipelago: «Negli anni d’oro isole erano frequentate da numerosi artisti, come Ron, Pippo Baudo, Gianni Morandi e Pino Daniele – aggiunge Marinucci – molti hanno comprato un’abitazione e poi l’hanno lasciata, ma lui no, è rimasto sempre fedele a questo posto».


La scorsa estate, in occasione del mega concerto del 30 giugno contro l’off shore, Dalla aveva trascorso più di un mese nel suo piccolo paradiso a poche miglia da Termoli.
«Oltre ad amare il mare era anche un buongustaio – prosegue Marinucci – ci siamo visti di recente lo scorso novembre, era di passaggio per un concerto in Puglia, e durante il viaggio si è fermato in città e abbiamo pranzato insieme nel ristorante ‘La Torretta’».
Quello l’ultimo frammento delle tante ore trascorse insieme.
Due uomini di mare, tra l’altro coetanei, e in quella giornata inconsapevoli di salutarsi per l’ultima volta.




Postato il: 01/03/2012 - ore 14:57:24
postato da : Anonimo @


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