Insieme per salvaguardare le Isole Tremiti; indetta manifestazione di protesta contro le trivellazioni


Insieme per salvaguardare le Isole Tremiti; indetta manifestazione di protesta contro le trivellazioni




Manifestazione contro il progetto di petrolizzazione isole Tremiti.
L'appuntamento è per il 7 maggio a partire dalle ore 10 nell'area portuale di Termoli.



 


Lì si sono date appuntamento associazioni, esponenti politici, rappresentanti di diversi comuni con l'obiettivo di inscenare una grande manifestazione a tutela delle Isole Tremiti e dell'intero mare Adriatico contro le trivellazioni petrolifere.
Ad organizzare la mobilitazione sono state associazioni ambientaliste, gruppi garganici organizzati, comitati di tutela del mare, associazioni di tutela dei consumatori, consorzi operatori turistici, rappresentanti delle amministrazioni locali delle Regioni Puglia, Molise e Abruzzo e dei principali comuni della provincia di Foggia e Campobasso. Fino ad ora all'iniziativa hanno aderito numerosi comuni della provincia di Foggia, tra cui Vico del Gargano, Rodi Garganico, Mattinata, Peschici, San Severo, Foggia, Lucera, Carpino, Manfredonia, Vieste, Cerignola, San Giovanni, Serracapriola.
E' la risposta alle parole del ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo la quale, dopo aver incontrato a Foggia il presidente della provincia dauna, Antonio Pepe e il deputato molisano Sabrina De Camillis, ha confermato che il governo intende andare avanti nel consentire le indagini geosismiche al largo delle coste molisane e a 26 chilometri dalle Isole Tremiti.
Il ministero dell'ambiente ha dato il via libera alla società irlandese “Petroceltic Elsa S.r.l.” ad effettuare indagini di ricerca per verificare l’eventuale presenza di idrocarburi nel mare Adriatico.
Per gli ambientalisti si stratta di uno scempio inutile in quanto, qualora si trovasse davvero, il petrolio sarebbe di scarsa qualità e basterebbe al fabbisogno italiano per un solo anno.
In compenso, si fa per dire, verrebbe arrecato un danno irrimediabile all'ambiente e di conseguenza al turismo, che è la vera ricchezza di questa zona.
Si parla di un'area oggetto delle indagini geosismiche di ben 730 chilometri quadrati.
Al termine dell'incontro i rappresentanti delle associazioni e gli amministratori locali hanno chiesto al ministro di convocare una conferenza dei servizi sulle trivellazioni in Adriatico "per una maggiore informazione, trasparenza e coinvolgimento di tutte le istanze del territorio, prima della conclusione dell'iter autorizzatorio".
La versione ufficiale fornita dallo staff della Prestigiacomo è che "il Ministro ha fornito ampie rassicurazioni sulla tipologia e la qualità delle verifiche che sono state svolte coinvolgendo i massimi organi istituzionali in materia di tutela ambientale (Ispra).
Gli accertamenti svolti, corredati da autorevolissimi e rigorosi pareri tecnico-scientifici - recita la nota del ministero - sono tali da escludere qualsiasi conseguenza del programma di ricerca sull'ecosistema".
DUnque si va avanti.
Il decreto ministeriale della Prestigiacomo rappresenta un primo passo dell'iter amministrativo che troverà la sua conclusione presso il ministero dello Sviluppo Economico.
Intanto domani 28 aprile, presso la sede del Consiglio regionale della Puglia, il gruppo di Sinistra ecologia libertà presenterà una proposta di legge alle camere che vieti le ricerche e le coltivazioni di idrocarburi liquidi lungo le coste adriatiche.
L'iniziativa legislativa riguarda ben sette regioni tra cui Puglia e Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.
Secondo l'articolo 121 della costituzione italiana i consigli regionali e i suoi membri possono proporre alle camere iniziative legislative che riguardino competenze specifiche del governo.







Postato il: 28/04/2011 - ore 09:42:03
postato da : Stenton @


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