Svelati i retroscena degli sversamenti di rifiuti avvenuti a Termoli


Svelati i retroscena degli sversamenti di rifiuti avvenuti a Termoli



Sembra che non solo Termoli sia stata presa di mira dagli sversamenti di liquami e rifiuti.


Sembra che le scorie provenissero direttamente da Caianello provincia di Napoli e che il traffico sia stato gestito dalla ditta Caturano già nota per essersi occupata illegalmente di altri traffici di rifiuti.




I rifiuti sversati in Molise  non solo di provenienza Campana infatti oltre le ceneri degli inceneritori di Acerra e i percolati di varie discariche sono stati individuati rifiuti industriali pericolosi di aziende del nord come mercurio e cadmio.


Gli sversamenti sono avvenuti nell’area industriale di Venafro, lì dove insistono gli stabilimenti dismessi della Fonderghisa, nello sversatoio di Montagano e in fine nel depuratore di Termoli, non risparmiando anche le periferie di Frosolone e Trivento, con i boschi attraversati da contrade disabitate.


le avvisaglie già c'erano state quest'estate in cui Goletta Verde ammonì di valori troppo elevati di inquinanti nelle foci della costa molisana,usando questi termini : «Il Molise conferma la tendenza delle altre regioni adriatiche toccate finora dalla Goletta verde – ha spiegato Zampetti - I prelievi eseguiti alle foci dei fiumi sono risultati fortemente inquinati.
Le amministrazioni locali, troppo spesso, restano a guardare sottovalutando un problema serio come quello della mancata depurazione degli scarichi e non considerando che le acque dei fiumi finiscono in mare, mettendo a rischio la salute dei cittadini.
Per questo, come Legambiente, vogliamo ribadire l’importanza e l’urgenza di interventi puntuali che siano in grado di salvaguardare il nostro mare e le nostre coste, iniziando da un potenziamento degli impianti di depurazione dall’entroterra»(link fonte).
Il comune (ricordiamo allora era già governato dall'attuale giunta Di Brino), subito screditò le notizie smorzandone la gravità  e disse che avrebbe subito allertato l'Arpa per ulteriori verifiche, nei mezzi di comunicazione venne fatta confusione con inquinamento chimico e batteriologico, venne fatto credere che in realtà si trattava di un banalissimo inquinamento di batteri causato da fogne abusive non depurate. 


Intanto i gabbiani che sostavano alla foce del Sinarca ne facevano le spese, ricordiamo tutti la strana moria che colpiva questi poveri volatili ogni qualvolta le acque del Sinarca si ingrossavano, nessuno seppe dare una spiegazione plausibile, vennero ispezionate anche alcune carcasse me nessuno ci disse mai di cosa morivano questi gabbiani, come sempre i mezzi di informazione dimenticarono i fatti. 


Le modalità e la sintomatologia erano da avvelenamento da piombo, ma nessuno azzardò mai questa ipotesi....perché?


Personalmente capii che c'era qualcosa che collegava l'ingrossamento del Sinarca e l'avvelenamento dei Gabbiani, il problema andava cercato a monte del fiume.


Così decisi di percorrere le sponde del sinarca in bici,  nella mia ispezione trovai qualcosa d'interessante e per certi versi sconcertante, al bivio per petacciato sul lato destro trovai un appezzamento di terra pieno di monticelli di terra rossiccia e marrone scuro che andava a lambire le sponde del sinarca, in quell'occasione feci delle foto e cercai di divulgare le mie scoperte a vari organi di informazione ma nessuno degnò di attenzione le mie foto...


Ora elencherò tutti gli episodi di inquinamento dal 2009 al 2010 per far capire come questi casi negli ultimi anni si siano più che triplicati:


Moria Gabbiani alla foce del Sinarca: luglio 2009 - (continuata anche nell'estate 2010)


Moria di Vongole (litotorale sud rivivo) : settembre 09 (approfondimento link)


Moria di sgombri: febbraio 2010 (approfondimento link )


Acqua rossa diga liscione: 13/07/2010 (approfondimento link)


Liquami e galleggiamento di rifiuti a rio vivo : Agosto 2010 (approfondimento link )


Moria di pesci nel lago del liscione: 15/10/2010 (approfondimento link)


di cui ancora oggi dopo tre settimane dai prelievi non sene riesce a venire a capo.........in tanto i pesci continuano a morire e le sponde continuano ad ingrossarsi di pesci morti.


Dopo anni di sversamenti abusivi forse la verità sta venendo a galla, il terreno del Molise e pregno di Veleni e non cela fa più a trattenerlo e anche gli amministratori devono dire mezze verità per giustificare questi fenomeni.....


Vi rimando all'inchiesta del mattino apparsa il 3 novembre scorso che spiega le meccaniche  e le infiltrazioni mafiose che hanno interessato il traffico di rifiuti che Attenzione tutt'ora si fa con il benestare della regione nel depuratore industriale di Termoli 


Link inchiesta del mattino di Rosaria Capacchione


Link articolo sull depuratore di Termoli




Buona lettura e credetemi non è un film dell'horrore e solo la schifosissima storia di Termoli che i suoi dirigenti mafiosi porteranno a farla morire per sempre 





Postato il: 04/11/2010 - ore 14:20:10
postato da : Stenton @


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